Gli occhiali neri della Depressione

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Che cos’e’ la Depressione

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La depressione è un disturbo dell’umore, caratterizzato da una devastante sofferenza mentale, con ripercussioni su numerose funzioni come il pensiero, le difficoltà di concentrazione, la motivazione ad agire e le più basilari funzioni fisiologiche, come sonno ed appetito (Segal Zindel V. , Williams J. Mark G. , Teasdale John D.).

Con le parole di una paziente:

 

“Quando sprofondo in uno stato depressivo, niente ha più importanza al di fuori di questo, il mondo attorno a me scompare, non mi interessa, ciò che sento è un profondo senso di solitudine, di non senso della mia vita, di impossibilità che tutto questo possa cambiare. Le mie energie sono totalmente impegnate in questi pensieri e mi prosciugano, tanto che non ho la forza per fare niente altro, per svolgere le più comuni azioni quotidiane. Così mi abbandono sempre di più a questo stato, che si autorinforza e non riesco ad uscirne”.

Pensiero Ruminativo

Le modalità di pensiero in chi soffre di depressione sono fortemente ruminative, sono cioè pensieri e temi ricorrenti, spesso svalutativi, di non senso, di impotenza, che agiscono come in una spirale che si autoalimenta, che prosciuga sempre di più le energie mentali e fisiche della persona che ne è affetta, rendendo ancora più difficile, a volte impossibile, fare un qualsiasi passo per uscire dalla situazione.

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La psicoterapia, in diverse forme, è riuscita a dare un aiuto importante alle persone affette da questa patologia, soprattutto quando integrata ad un supporto farmacologico.

Tuttavia, anche se è risultata efficace nel trattare gli episodi depressivi acuti, il tasso di recidive, ovvero la percentuale in cui la malattia tende a ripresentarsi, rimane tutt’oggi molto alto.

Quindi, che cosa è possibile fare per intervenire sia sull’episodio acuto di depressione che sulle recidive?

E’ necessario intervenire su entrambi i fronti che riguardano questa spirale che si autoalimenta:

 

  • i pensieri che influiscono sull’umore
  • l’umore che influisce sui pensieri.

 

In chi ha sofferto di depressione, un pensiero o un’emozione di tristezza, anche di lieve entità, possono riattivare facilmente la spirale pensieri-emozioni, che si autoalimenta con la ruminazione, sfociando in un episodio depressivo.

Come la Mindfulness può intervenire

Con la Mindfulness, è possibile intervenire in questo processo, impedendo che, dal pensiero o dall’emozione anche di lieve entità, si arrivi ad un episodio depressivo vero e proprio.

Si lavora sullo sviluppo della Coscienza Testimone, una funzione che permette di osservare i contenuti della mente, che siano pensieri, emozioni o altro, facendo un passo indietro rispetto ad essi. In questo modo, si può come osservare l’attività mentale da una posizione neutra, rendersi conto di come funziona, di quali sono i suoi meccanismi ed intervenire su di essi.

 

Nel caso della depressione, 00119535100010____1__516x640è un po’ come andare in giro con un paio di occhiali neri che filtrano la realtà attraverso le loro lenti scure.

 

Con la Mindfulness, è possibile togliersi questi occhiali, osservarli da una posizione di testimone neutro, renderci conto che non siamo quegli occhiali, esplorare come funzionano quelle lenti, come filtrano la realtà e, quindi, intervenire.

 

Ci si potrà rendere conto, tempestivamente, della spirale pensieri-emozioni, impedire che si autoalimenti e che si arrivi all’episodio depressivo.

 

Esistono molti studi sull’efficacia della Mindfulness su diverse problematiche. In particolare, per quanto riguarda la depressione, sono stati effettuati molti studi sull’utilizzo del Protocollo Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT). Tale protocollo, è stato elaborato dai prof. Zindel V.Segal, Mark G.Williams e John D. Teasdale, con l’obiettivo di prevenire la ricaduta nelle crisi depressive e combina,  il protocollo MBSR (Protocollo Mindfulness per la Riduzione dello Stress) con elementi di Terapia Cognitiva.

 

Chi sono

Sono Psicologo Clinico iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, sez. A, al n. 7826.

 

Ho conseguito l’attestato di “Insegnante Mindfulness e Protocollo MBSR di primo livello”, presso il Centro Italiano Studi Mindfulness (CISM) di Roma, attraverso la partecipazione al Mindfulness Experiential /Professional Training.

 

Attualmente proseguo la formazione come specializzanda presso la scuola di Psicoterapia Transpersonale di Milano ed esercito la libera professione di Psicologo Clinico e di Mindful Trainer, in collaborazione con PSI.MED Palermo.

 

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